Pensiero laterale, scrittura trasversale

Al primo punto di un ipotetico manifesto della scrittura d’impresa scriverei:

  • Pensiero laterale, scrittura trasversale

L’idea è di sintetizzare una filosofia concreta del mestiere, lasciando perdere per una volta i principi tecnici. Elenchi e regole del genere ci sono già e naturalmente sono indispensabili per lavorare bene.

Quello che ho in mente è uno strumento alternativo di scrittura, anche per interpretare necessità e obiettivi del cliente. Uno strumento utile per sviluppare e osservare la creatività, per metterla alla prova.

La scrittura è incontro. Cercate punti di vista alternativi e avvicinate in modo indiretto il problema. Sviluppate il vostro stile con la pratica del pensiero laterale: la scrittura trasversale sarà una conseguenza delle osservazioni fatte da angolazioni diverse. In un certo senso si rivelerà da sola, senza troppo sforzo.

Le abitudini magari saranno un po’ stravolte, ma si sa: “Ogni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno” scrive Friedrich Nietzsche.

Sarà bene o male? È una domanda inutile. Dipende dai risultati che desiderate raggiungere. Forse ne uscirà qualcosa di nuovo: ad ascoltare la voce interiore la strada si farà con un altro stile.

A volte è bene rischiare un po’, per cercare la nostra voce. Perché abbiamo una voce che ci appartiene, così come ci appartiene il diritto di condividere il nostro tempo con lei.