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Il cervello che legge. Perché investire nella scrittura d’impresa.

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Maryanne Wolf è una neuroscienziata statunitense e nel suo libro Proust e il calamaro. Storia e scienza del cervello che legge, ci spiega che il nostro cervello non è fatto per leggere. Nel cervello non c’è alcuna zona dedicata alla lettura, mentre troviamo zone dedicate alla visione e alla parola. Il cervello ha imparato a leggere, ma, come scrive l’autrice, “all’origine...

InnovArti e le parole che contano

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È stata un’esperienza bella e informale incontrare così tante persone all’evento organizzato da InnovArti, progetto di Confartigianato Vicenza che offre alle imprese occasioni di riflessione e confronto sull’innovazione. Per innovare è necessaria la disponibilità a collaborare e nella collaborazione, nella relazione, ci sono le parole che contano. Questo il titolo che abbiamo...

Il senso immateriale delle cose

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Nella materia gli uomini cercano un contenuto che li sottragga al vuoto tanto indeterminato quanto sentito, che invade progetti e calcoli già definiti. La materia, osservata e desiderata con intensità, adulata, suscita un consenso senza remore e afferma la supremazia di una realtà a cui non si può dire no. La materia offre allo stesso tempo notevoli possibilità di inciampo. Pochi si rendono conto...

Dai sensi al verbo. Sentire le parole

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I nostri respiri vanno di fretta, non trattengono il senso delle cose. Sentire le parole non è lavoro di tutti i giorni. O almeno così potrebbe sembrare. Il bambino unisce per la prima volta le sillabe magiche: ecco che le parole mamma e papà rendono concreto lo svolgimento fisico di un’esperienza. Noi abitiamo le parole molto più di quel che crediamo. Sembra che questa capacità di sentire le...

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