business writing

Fare impresa significa prima di tutto avere la capacità di non essere indifferenti.

Voi sapete di cosa sto parlando. Senza, nulla sarebbe possibile. Allo stesso modo, la scrittura e lo storytelling muovono l’impresa. Le parole che raccontano l’attività aziendale devono essere all’altezza dei prodotti e dei servizi che offrite.

Scrivere male vuol dire mascherare le energie migliori, che impiegate ogni giorno per perfezionare prodotti e servizi.

Le parole sono cose concrete; usate nel modo giusto definiscono al meglio ciò che fate, spiegano i motivi che vi distinguono, segnano la strada del vostro successo.
È con le parole che inizierete un dialogo con nuovi partner, che verrete scelti dai clienti. Capiranno che non c’è incoerenza fra le parole che usate e i prodotti che vendete.

Scegliere le parole giuste significa accrescere la vostra capacità di non essere indifferenti e comunica la voglia che avete, di migliorarvi sempre. La scrittura d’impresa è risposta precisa a domanda precisa. La sua forza è nei contenuti.

Ogni imprenditore si interroga sul modo migliore per distinguersi dalla concorrenza. Scrittura e impresa si accompagnano e non smettono di osservare con passione i cambiamenti. Stanno al passo con i tempi e trovano il valore delle cose concrete.

In azienda scrivere con approssimazione significa lavorare a discapito della sostanza e perdere tempo. Oltre a questo, perché dare un’immagine parziale o inesatta di ciò che fate?

L’originalità dell’impresa sta nello spirito critico e nella capacità di analisi che possedete. Come spiegarlo, senza le parole giuste?

Ne andrà anche della vostra immagine, del vostro stile, e voi non volete che accada.
In un mondo globalizzato, che tende all’omologazione, nessuno di voi desidera essere uguale a un altro.

Per questo motivo, se “c’è sempre un modo migliore per farlo” – come dice Andrea Manne Ballarin – c’è anche un modo migliore per scriverlo. Usatelo. Il futuro vuole già conoscervi. Vuole sapere con chi avrà a che fare.