Sull’identità e le leggi della semplicità

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Uno dei vantaggi più potenti per l’impresa è esprimere un’identità forte, nella quale i clienti possano riconoscersi: sentirsi coinvolti in valori comuni è il loro desiderio, vogliono esprimersi, interagire.

E dunque non solo negoziare, ma coinvolgere.

Sempre più spesso le conversazioni digitali precedono l’incontro personale, perciò è fondamentale trovare una propria voce, un tono adeguato, proprio come in un confronto a tu per tu.

I marchi che funzionano di più hanno saputo comunicare intuizioni e storie forti: hanno espresso l’identità per costruire relazioni fondate sul riconoscimento reciproco.

Esprimere l’identità è anche un modo per fissare una direzione e progettare una strategia. In altre parole, esprimere l’identità serve per distinguersi non solo per ciò che si fa, ma per quello che si è.

Nella complessità dei mercati e delle organizzazioni saper esprimere l’identità ha a che fare con la semplicità.

Per citare John Maeda, dal suo libro Le leggi della semplicità (Bruno Mondadori) : “più c’è complessità nel mercato più le cose semplici risultano evidenti”.

Si potrebbe dire che il primo passo per ridurre la complessità è farla apparire semplice.

Esprimere l’identità dell’impresa con un concetto forte, con parole precise ed evocative, rafforza e semplifica la condivisione di storie e valori comuni. Dà una mano a vendere, perché avvicina le persone, le motiva. L’identità è qualcosa che ha a che fare con “sottrarre l’ovvio e aggiungere il significativo”, come scrive John Maeda.

Le parole sono per l’impresa anche una forma di organizzazione; pensiamo alla ricerca di informazioni, alle email scambiate, ai manuali, alle procedure, ai progetti per motivare e coinvolgere i collaboratori.

Quest’ultimo è un punto importante e sottovalutato: “la motivazione interna ha sempre la meglio sul compenso esterno” (John Maeda). Le persone danno il meglio quando sono motivate ad agire in modo libero, spontaneo. Esprimere l’identità dell’impresa con parole precise serve anche a questo. Infatti, per dirla ancora con John Maeda “l’ispirazione è il catalizzatore fondamentale dell’apprendimento”.

L’identità dà valore alle azioni perché significa, ha cioè la capacità di offrire riferimenti e nel tempo aiuta a sostenere i cambiamenti, a orientare le scelte.

Certo, anche gli utili significano, però è chiaro che chi fa utili e non esprime un’identità che coinvolge si limita a negoziare, rinunciando alla conversazione sui valori comuni, che nei mercati oggi conta più che mai.

Il valore guarda sempre al domani, perciò, se l’identità non vi è chiara, provate a chiedervi il perché della vostra azienda e cercate di trovare le parole comunicarlo.

By stefanosandri

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