Gli attrezzi del mestiere

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Lo scrittore professionale ha bisogno dei suoi attrezzi. Come ogni artigiano, li sceglie a seconda del lavoro da fare. È stato Stephen King con il suo “On writing” a farmi incontrare per la prima volta la cassetta degli attrezzi. Apro la cassetta e trovo subito i più importanti, quelli che servono per partire bene. Degli altri parlerò più avanti, in un altro post.

1. Soggetto e verbo

Sono i primi strumenti da usare per formare una frase. Nel laboratorio della scrittura soggetto e verbo devono stare bene in vista. Servono per anticipare ciò che volete dire, per iniziare il discorso con un attacco preciso con il quale mettere a fuoco il tema da sviluppare.

2. La forma attiva

Usate la forma attiva. La forma passiva svela timidezza, insicurezza. Prendiamo questo esempio, da “On writing”: “Il cadavere fu trasportato dalla cucina sul divano in salotto”. Con la forma attiva la frase diventa: “Freddie e Myra trasportarono il cadavere dalla cucina al divano in salotto”

Stephen King si chiede: “ Si può sapere perché il soggetto della frase debba essere il cadavere? È morto, perdindirindina!”. Nella frase passiva il soggetto subisce l’azione, mentre nella frase attiva il soggetto è protagonista. Ci sono pagine e pagine di documenti d’impresa, di atti amministrativi, di contenuti web aziendali e di romanzi scritti con la forma passiva, che stronca il lettore e lo allontana.

3.  Attenti al gerundio!

Il gerundio è un peso, appiattisce il suono della frase, è burocratico,  complica la struttura del periodo.

4.  Gli avverbi, una lunga frenata

Se il verbo è l’azione, l’avverbio è il freno alla sua forza. Se scrivo che ” la fabbrica è stata completamente devastata dalle fiamme” o che “sono assolutamente contrario” diminuisco l’intensità d’azione del verbo. Inoltre, dire che la fabbrica è stata devastata dalle fiamme spiega già tutto. La devastazione non può essere parziale. Devastare significa infatti “rendere vuoto”, cioè annullare per intero ciò che era.

“On writing” è scritto con lo stile diretto di Stephen King. Una narrazione che è anche autobiografia: contiene il racconto dell’incidente che lo ha quasi ucciso, investito da un pick-up mentre camminava nel Maine. Un altro libro, più tecnico, che merita di essere citato, è Writing tools, 50 essential strategies for every writer Writing tools, 50 essential strategies for every writer di Roy Peter Clark (Little, Brown and Company, 2006).

Per quanto lucidi e autentici siano questi suggerimenti, da soli non bastano. Stephen King scrive a un certo punto: “la lettura è il centro creativo della vita di uno scrittore”. C’è un bel libro da leggere, prima degli attrezzi e delle regole sulla scrittura.

 

By stefanosandri

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